
La notizia, che apprendiamo dal portale ENIGMA (http://www.enricobaccarini.com/) dell’amico Enrico BACCARINI, è la recente scoperta, sull’Isola di Pasqua, zona est, di un reticolo di caverne lungo più di 6 chilometri. A partire dal 2005 e fino a qualche mese fa una spedizione composta da archeologi dell’Università del Cile e da speleologi spagnoli della Società Antxia Alfonso Bilbao ha ispezionato 45 caverne laviche, una delle quali risulta la più ampia finora individuata sull’isola, svelando una complessa rete di grotte collegate tra loro da numerosi cunicoli.
Alcune di queste cavità sotterranee avrebbero permesso pure l’accumulo di acqua piovana, fino a formare dei laghetti. Notevoli i reperti archeologici rinvenuti, tra cui parti di utensili destinati all’uso comune nonché interessanti petroglifi, alcuni dei quali raffigurano il viso stilizzato del dio Makemake. Considerando anche la presenza di una trentina di scheletri umani, pare certo che questi anfratti siano stati usati come rifugio da alcuni nativi nel XVI secolo per sfuggire alle lotte fratricide dei clan. A breve vi forniremo altre delucidazioni e sul nr.5 di “Tracce d’eternità” (novembre 2009) pubblicheremo un articolo al riguardo.
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Simone Barcelli
"Tracce d'eternità"
Cerchio della Luna Edizioni
Novembre 2009
Un incredibile viaggio ai confini della storia, tra le rovine di alcuni dei più misteriosi siti archeologici.
Il testo è indicato dallo Scaffale d’arte come consiglio di lettura nell’ambito del laboratorio d’arte inerente la mostra “Teotihuacan, la città degli déi”, in programma dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.


















