
Difficile da credere. Michael Salla, massimo promotore dell’Esopolitica, sostiene da tempo che alla fine di quest’anno o al massimo all’inizio del prossimo verranno fatte, da parte dei governi, importanti rivelazioni sul fenomeno Ufo e sulla presenza di aliei sulla terra. Alla base di questo processo di liberalizzazione del tema ufologica vi sarebbe un accordo stipulato tra 30 nazioni tra il 12-14 febbraio del 2008.
L’accordo prevedeva che si sarebbe portato avanti il proggetto di disclosure se fossero state soddisfatte due condizioni basilari. L a prima che il fenomeno Ufo fosse continuato e la seconda che tale rivelazione non comportasse il caos sociale. Queste informazioni sarebbero state fornite da contatti all’interno delle amminstrazioni, i diplomatici che avevano preso parte a questo accordo erano stati minacciati per ottenere il loro riserbo.
Altre fonti che confermerebbero questo fatto deriverebbero da Pete Peterson del Project Camelot e da David Wilcox, ricercatore controverso del panorama ufologico.
Infine Richard Hoagland, consulenste scientifico della trasmissione Coast to Coast ed esperto dei proggetti Nasa, ha sostenuto nell’ambito della discussione sull’ultima missione LaCross sulla Luna, che la motivazione della ricerca dell’acqua era solamente una scusa che permetterebbe alla Nasa di annunciare di aver trovato antiche strutture artificiali sulla superficie del nostro satellite. Quindi dal suo punto di vista il Disclosure non riguarderebbe la presenza degli alieni sulla Terra ma la prova dell’esistenza di un’antica civiltà che in passato ha colonizzato la Luna e Marte.
Dal nostro punto di vista ci sono diverse anomalie che ci fanno dubitare consistemente che Obama o chi per lui concederà mai una rivelazione del genere.
Innanzitutto vale la pena di chiedersi “Cui prodest?”. Vogliamo davvero credere che un passo simile verrebbe fatto solamente nell’interesse della verità? Allora pare incompresibile la storia dell’accordo tenutosi alle nazioni unite. 30 paesi si sarebbero trovati d’accordo… e gli altri? Ed ancora se lo scopo è la rivelazione perchè minacciare i partecipanti a non lasciar trapelare nulla? Parebbe che più che la notizia in se conti il tempismo della notizia stessa.
Quindi potrebbe anche essere che l’accordo prevedesse una rivelazione ma che essa non fosse basata sulla volontà di informare ne tantomeno da un qualche rapporto “confidenziale” dei governi con le razze aliene. Lo scopo allora potrebbe essere quello di utilizzare tale rivelazione per creare una reazione tale da distrarre le persone da qualcos’altro che altrimenti non passerebbe inosservato oppure per ottenere dai cittadini il consenso a fare cose che altrimenti nessuno si sognerebbe di concedere. Per fare un esempio abbastanza recente, nessun americano avrebbe rimesso al Governo Federale tutti quei poteri anticostituzionali compresi nel patrioc act se non fossero stati scioccati dall’attacco alle Torri Gemelle. Azione-Reazione-Soluzione.
Cosa potrebbe seguire un simile annuncio? Un’invasione o qualcosa del genere. Così come questi insider avrebbero rivelato di questo accordo altri hanno raccontato del Bluebeam Project, per il quale il governo ombra ( o come lo volete chiamare.. Illuminati? ) sarebbe pronto a simulare con tecnolgie olografiche un’invasione aliena. Anche qui lo scopo sarebbe quello di trovare un nuovo nemico, così come Bush trovò Sadam Hussein e l’asse del Male.

La mia considerazione finale è questa: abbiamo veramente bisogno che qualche politico ci dica una cosa del genere? Personalmente ho smesso di fidarmi dell’estabilshment politico da molto tempo e non vedo perchè dovrei rivedere la mia posizione solamente perchè parlano degli Ufo. Nemmeno Obama, se vogliamo credere che sia come Kennedy facciamo pure, ma aimè non lo è. Sempre che Kennedy fosse come noi immaginiamo che fosse.
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Simone Barcelli
"Tracce d'eternità"
Cerchio della Luna Edizioni
Novembre 2009
Un incredibile viaggio ai confini della storia, tra le rovine di alcuni dei più misteriosi siti archeologici.
Il testo è indicato dallo Scaffale d’arte come consiglio di lettura nell’ambito del laboratorio d’arte inerente la mostra “Teotihuacan, la città degli déi”, in programma dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.


















