H1N1 : due facce dello stesso complotto?

h1n1

C’è un complotto dietro alla diffusione del virus dell’influenza suina e dietro alla distribuzione del vaccino per prevenirla? Forse si, ma forse non come lo abbiamo inteso sino ad ora.

Devo subito chiarire che non sono informato sui numeri aggiornati riguardo all’incidenza dell’influenza suina e del suo tasso di mortalità, quindi questo breve articolo non vuole essere un’analisi statistica e tecnica della questione. Consideratelo una sorta di editoriale, un’opinione basata più sull’esperienza che sui numeri.

Questa riflessione si è sviluppata dopo aver ascoltato l’opinione di Linda Multon Howe, nel suo periodico intervento alla trasmissione radiofonica Coast to Coast, riguardo alla progressione della diffusione del virus e della sua pericolosità. Era molto interressato ad ascoltare la sua opinione perchè è una ricercatrice che stimo per il suo lavoro nel campo degli ufo, delle mutiliaziono animali e dei rapimenti  sempre puntuale e molto approfindito. Come pochi altri lei riesce quasi sempre a risalire direttamente alle fonti ed ai testimoni diretti fornendo informazioni sempre attendibili. Mi ha molto sorpreso quindi sentire che la sua opinione è totalmente allineata a quella delle istituzioni governative e della medicina ufficiale. Questo suo “endorsment” deriva dall’osservazione dei numeri e da ciò che i più importanti ed informati virologi, microbiologi e quant’altro affermano in materia. In sostanza si è detta molto preoccupata per il virus in sè stesso ma anche e sopratutto per l’incomprensibile, a suo dire, atteggiamento complottistico molto diffuso sopratutto in rete.

Questa sua posizione mi ha fatto sorgere un dubbio, è possibile che tutti noi sia stati raggirati al punto tale che questa forte opposizione alle vaccinazioni fosse prevista e calcolata? Prima di spiegare questo punto voglio tornare all’opinione della Howe e spiegare perchè secondo me lei abbia comunque torto a dimostrarsi così fiduciosa. Uno dei motivi per cui lei tende a fidarsi deriva dalla sua personale conoscienza con molti ricercatori del sistema sanitario, persone di cui lei si fida anche da un punto di vista strettamente “umano”.

Quali sono i soggetti protagonisti degli eventi connessi alla “Swine flu“? Sono quattro: i governi, i media, le case farmaceutiche e naturalmente il sistema sanitario. Gli ammalati non si possono considerare protagonisti perchè tutto quello che accade è indipendente dalla loro volontà. Andiamo per ordine.

I governi: Possiamo fidarci di quello che dicono i governi ( perdonate se generalizzo ma è il concetto quello che conta ) ? Direi facilmente di no. Sono innumerevoli i casi in cui è stato dimostrato come la salute delle persone non fosse affatto in cima alle priorità dei governanti. Riporto solamente due esempi, ma ce ne sarebbero molti altri. Nel 1966 l’Esercito Statunitense rilasciò nel sistema di ventilazione della metropolitana di New York City il Bacillus subtilis per testarne la diffusione. Sin dal 1981, quando grazie all’appoggio di Donald Rumsfeld, ex segretario della difesa, l’aspartame venne approvato, nonostante le indicazioni contrarie del FDA esso non è mai più stato bandito nonostante sia ampiamente dimostrata la sua straordinaria pericolistà per l’organismo umano. Si può ragionevolmente affermare che quindi è lecito non fidarsi di ciò che i governi dicono sul virus H1N1.

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I media: riguardo a questo direi che è perfino superfluo portare un qualsiasi esempio. I conflitti di interesse tra l’informazione onesta e le proprietà sono talmente palesi che non è necessario entrare nello specifico. Tv e giornali mentono secondo gli interessi degli editori. Tra i peculiari interessi delle grandi famiglie propietarie dell’economia mondiale citiamo quello spiccatamente eugenetico dei Rockefeller.

Le case farmaceutiche: anche in questo caso è come sparare alla croce rossa… la sfilza di zeri che si sussegue nelle cifre guadagnate per la vendita dei vaccini è talmente esagerata che è impossibile credere che il loro interesse sia quello di offrire una cura piuttosto che quello di produrre introiti. Basta confrontare il prezzo di farmaci generici e non che contengono lo stesso principio attivo. Si può arrivare sino all 500000% di rincaro…

( es: Zithromax® Prezzo finale (in $) per 100 caps : 1.482,19 Costo (in $) del generico per 100 caps : 18,78 ->Incremento % : 7.792 ) ( fonte : http://www.disinformazione.it/costofarmaci.htm )

Di un individuo o di una società che si approffitta in questo modo della sua posizione predominante io non credo ci si debba fidare.

Il sistema sanitario : è importante chiarire che sono assolutamente convinto che la stragrande maggioranza degli operatori sono perfettamente in buona fede nel preoccuparsi di questo problema e nel consigliare i vaccini. Ma credo anche che spesso, nonostante la loro competanza semplicemente sbaglino. Non sono certo io a dirlo, ma se portiamo come paragone ad esempio l’HIV e l’AIDS, argomento ben noto e su cui tutti gli specialisti dovrebbero convergere, scopriamo che non è affatto così. Cito solamente due opinioni delle molte che si possono facilmente reperire :

Dr. Kary Mullis, Biochimico, 1993 Premio Nobel per la chimica:
“Se ci fosse la prova che l’HIV provoca l’AIDS, dovrebbero esserci documenti scientifici che, singolarmente o collettivamente, lo provino, per lo meno con un’alta probabilità. Non esiste alcun documento del genere!” (Sunday Times (London) 28 nov. 1993)

Dr. Heinz Ludwig Sänger, Professore Emerito di Biologia Molecolare e Virologia, Max-Planck-Institutes for Biochemy, München. Premio Robert Koch nel 1978:
“Fino ad oggi non c’è alcuna evidenza scientifica convincente dell’esistenza dell’HIV. E neppure è mai stato isolato e purificato un tale retrovirus con i metodi della virologia classica” (Lettera al Süddeutsche Zeitung 2000)

Quindi il fatto che molti preparati ed onesti medici sostengano la pericolosità del virus francamente per me non è sufficiente.

Questa è la prima faccia del complotto, quella che subito salta agli occhi a chi non nutra la sua razione quotidiano di informazioni tramite studio aperto e il TG4. Ma forse, e qui però entriamo in un ambito maggiormente speculativo, ne esiste un altra. La stessa Howe, criticando i “cospirazionisti” ha suggerito che ci fosse una cospirazione, divenendo cospirazionistica essa stessa, nella circolazione di informazioni false e… tendensiose sopratutto su internet.

Questo è un aspetto da non sottovalutare. Chiunque al giorno d’oggi tiri le fila degli eventi mondiali è ben consapevole dell’impatto sull’opinione pubblica della rete. Quindi questa proliferazione di testimonianza anti vaccino, conseguenti anche a sospetti ritardi nella produzione dei vaccini, potrebbero essere state introdotte di proposito. Per quale ragione?

Per lo stesso motivo per cui avrebbero introdotto, come sostengono alcuno, il virus in circolazione. Per lo stesso motivo per cui secondo altri il vaccino sia più pericoloso del virus stesso. La depopolazione. Da una parte ci pensa il vaccino avariato dall’altra il virus, forse realmente pericoloso, tra chi abbia rifiutato il vaccino.

Quindi la situazione potrebbe essere anche peggiore di quanto temuto, sempre tenendo però presente, che pur sempre di influenza si tratta. Il rimedio quindi non va cercato tanto nella bontà dei vaccini ma sopratutto nelle nostra abitudini di vita. Imparare a lavarsi le mani, mangiare sano e fare esercizio. Essere insomma responsabili della nostra salute.

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