
Sebbene nessuno sembra essersene accorto la settimana scorsa, precisamente il 6 novembre, un asteroide, se pur piccolo, è passato a 8700 miglia dalla Terra. Ad un distanza cioè 30 inferiore rispetto a quella della Luna.
Ciò che è rilevante in questo fatto non è certo la pericolosità dell’asteroide in questione, con i suoi 8 metri di diametro, avrebbe prodotto al massimo un bello spettacolo pirotecnico nei cieli, ma bensì il fatto che è stato individuato appena 15 ore prima di passare accanto al nostro pianeta.
Possiamo immaginare che se l’oggetto in avvicinamento fosse stato più grande forse sarebbe stato individuato prima, ma è solamente un supposizione o volendo esser sinceri una speranza. Esiste un programma, il Near Earth Object Programme della Nasa, che si occupa di identificare e catalogare tutti gli asteroidi, di grandi e piccole dimensioni, la cui orbita li porti ad avvicinarsi alla Terra. Ma esistono piani di emergenza nel caso lo scenario peggiore si rivelasse?
Più che altro esistono molte idee, forse troppe e ben confuse. ( http://en.wikipedia.org/wiki/Asteroid_mitigation_strategies ) Al momento non esiste una procedura già stabilita sul come procedere nel caso ce ne fosse bisogno. Almeno non è di dominio pubblico perchè la tecnologia eventualmente impiegata potrebbe essere ancora top secret. E considerato lo scarso preavviso con cui potremmo doverci confrontare, il fatto che ancora non esistano programmi specifici appare preoccupante. Speriamo di non doverlo sperimentare.
Per la cronaca l’asteroide è stato denominato 2009Va, scoperto dal Catalina Sky Survey e successivamente identificato dal Minor Planet Centre a Cambridge.

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