Tracce organiche sulla Luna

Chandrayaan-1

Dagli scienziati dell’Indian Space Research Organisation giunge una notizia che se confermata squoterebbe le fondamenta delle nostre conoscenze concernenti il nostro satellite.

L’annuncio fatto da Surendra Pal, direttore dell’ISRO Satellite Centre, è di quelli che non possono passare innosservati. Durante la prima missione indiana senza equipaggio, denominata Chandrayaan-1, gli strumenti  a bordo della sonda avrebbero rivelato la presenza sulla superficie lunare di tracce di materiale organico . Nella fatti specie residui di carbonio, mattone fondamentale di tutti gli “organismi” o materiale residuo degli stessi.

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Pal ha precisato che le segnature di carbonio, rilevate dallo spettrometro di massa, sono state trasmesse dalla sonda alla Bylalu deep space network station vicino a Bangalore in occasione del primo impatto lunare ( MIP ) risalente al 14 novembre 2008.

La trasmissione accade pochi istanti prima che la sonda si schiantasse sul suolo lunare. Il MIP fu il primo esperimento della missione Chandrayaan-1, lanciata il 22 ottobre 2008.

Pal ha concluso la sua comunicazione dicendo che i dati sono in fase di analisi e di scrutinio al fin di  poter essere poi validati.

Prudentemente ha chiosato l’intervento sostenendo che “E’ troppo presto per dire qualcosa” senza comunque negare la scoperta.

Altri scienziati facenti parte della missione Chandrayaan-1  non solo hanno confermato quanto detto da Pal ma hanno aggiunto ulteriori dettagli. ” Sono stati rilevati determinati numeri atomici che indicano la presenza di carbonio.Ciò indica la possibilità che ci sia materiale organico ( sulla Luna ) “.

E’ interessante ricordare che tracce di elementi organici furono trovate nel materiale recuperato sulla Luna dall’Apollo 11 che gli strumenti dell’epoca non furono poi in grado di confermare.  Ora gli scienziati dell’ISRO sono alla ricerca della fonte di questi materiali organici, che potrebbero essere comete, meteoriti o anche le attrezzature terrestri giunte sul satellite. Loro stessi però sostengono che, considerata la presenza di ghiaccio e molecole d’acqua sopratutto ai poli, la presenza di materia organica diviene una concreta possibilità.

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