Forse suonerà molto strano ma oggi un visitatore che si reca negli Stati Uniti potrà apprezzare non solo le grandi città, gli sconfinati spazi, gli imponenti grattacieli e la grandiosità del suo impero economico ma, soprattutto i resti archeologi di civiltà che molto prima di Colombo abitarono questo territorio! Sì, perché gli Stati Uniti, sebbene abbiano poco più di quattro secoli di storia alle spalle, sorgono su un continente molto più antico.

Non presenti su tutto il territorio degli Stati Uniti, ma situate in precise aree comprendenti alcuni stati, le civiltà (sviluppatesi duemila anni prima del fatidico 1492), date le loro caratteristiche urbane, sembrano far richiamo a culture remote nello spazio e nel tempo: che siano anche loro figli di qualche civiltà dimenticata? Prima di rispondere positivamente a questa domanda diamo un saggio delle varie civiltà succedutesi negli Stati Uniti prima dell’arrivo degli Europei.
LE CIVILTÀ DEL SUD –OVEST
Molto dopo le culture paleolitiche dei Sandia, dei Clovis e dei Folsom, ma sicuramente prima che le zone più aride fossero invase da sprezzanti cowboys a caccia di terre vergini, tre civiltà si stabilirono in queste zone a grandi linee per un aerea che comprende lo stato dell’Arizona, del New Mexico, dello Utah, del Colorado, del Nevada e anche del Messico Nord-occidentale! La civiltà Mogollom (1200-1400 D.C.) che adottò per prima l’agricoltura, la Hokokam, scomparsa verso il 1500, che adottò particolari sistemi di irrigazione delle zone desertiche! Infine, forse la più importante di tutte, poiché abbiamo documentazioni più ampie a riguardo, è la civiltà degli Anasazi (100 a.C. 1400 d.C.), antenati degli Hopi e degli Zuni, costruttori delle cittadella di Mesa Verde in Colorado, di Pueblo Bonito nel New Mexico e di Chaco Caynon! Secondo la tradizione Hopi, questi venivano dal Sud (Messico) e si stabilirono in Arizona pur non interrompendo gli scambi culturali con il territorio d’origine. Il ritrovamento di certe ossa aperte per succhiare il midollo ha fatto pensare agli Anasazi come possibili praticanti del cannibalismo!
Molto probabilmente, si estinsero o morirono in seguito alla sete dovuta un eccessivo sfruttamento del terreno! Abbiamo già avuto modo di dire che forse si tratta di una soluzione di comodo, ma considerato che siamo in una delle zone più aride del mondo forse non c’è da dubitare in merito. Forse l’Archeologia ci potrà dire qualcos’altro sulla loro scomparsa, un giorno. Citiamo infine le culture sviluppatesi nella Death Valley (zona desertica al confine tra California e Nevada): la Nevares Spring Culture sorta nel lontano 7000 a.C., quindi, ben prima della civiltà egizia, che fu il primo gruppo che visse in questa zona quando il fondo della valle era coperto per circa 90 miglia dal lago Manly. Dal 3000 a.C. all’anno 1 d.C. si sviluppò la Mesquite Flat Culture; dal 900 al 1100 d.C. la Saratoga Springs Culture e, infine, dal 1100 a oggi la Shoshonean Culture. Da dove venivano queste genti? Si trattava di semplici culture di poco conto sviluppatesi dal retaggio di genti preistoriche, oppure eredi di qualche altra cultura, lì stabilitisi, che li precedette e magari già autoctona?
MOUND BUILDERS – I COSTRUTTORI DI TUMULI
Stabilitisi nelle zone dell’Est (incluso New England) e del Midwest americano, la civiltà dei costruttori di tumuli (che sarebbero delle tombe piramidali, artificiali, dal significato spirituale e magico), la più nota tra altre culture che lì vi si stabilirono, si differenziò parecchio da quelle del Sud-Ovest per il semplice fatto che vissero di selvaggina e di piante piuttosto che di agricoltura; i centri principali di questa civiltà si trovano nella valle del fiume Ohio! Divisi tra Adena e Hopewell (i primi vissero dal 1000 a.C. al 200 d.C., i secondi dal 300 a.C. al 700 d.C.) questa cultura ha delle affinità sorprendenti con le culture megalitiche europee! Il più grande esempio può essere il Serpent Mound (Tumulo di Serpente) dello stato dell’Ohio. Al di là delle somiglianze con le civiltà megalitiche che fanno chiaramente pensare a un’origine comune e che potrebbero trovare appunto in Atlantide una spiegazione, gli studiosi non sanno da dove arrivino queste genti: chi dice Messico, chi dice Grandi Laghi! Possiamo attribuire tuttavia i tumuli a quella misteriosa razza di giganti (provenienti da altri mondi o da dimensioni parallele), che stando alle leggende indiane, dominarono un tempo il Nord America? Possiamo attribuire queste opere alla discesa, migliaia di secoli fa, di esseri extraterrestri nei territori degli Stati Uniti? Un vero rompicapo per l’Archeologia.
TEMPLE MOUND BUILDERS –I COSTRUTTORI DI TUMULI –TEMPIO
Chiari parenti dei costruttori di tumuli del Nord degli Usa, si differenziano rispetto a questi ultimi oltre che per i tumuli sopra citati anche per la costruzione di templi di legno che secondo alcuni hanno chiare origini centroamericane. Il sito più grande in questione si troverebbe a Cahokia, nello stato dell’Illinois, dove sembra che vissero 75.000 persone con una presenza di circa 75 tumuli. Stabilitisi in una zona comprendente i seguenti stati: Florida, Tennessee, Illinois, Mississippi, Lousiana, Arkansas, Indiana, Georgia, questa civiltà sviluppò molto l’agricoltura e il commercio, creando piste sfruttate dagli anglo-americani per la creazione di strade e autostrade. I loro discendenti possono essere trovati tra i Creek e i Natchez, ma è tra i Cherokee, stanziati tra Oklahoma e Carolina del Sud, che vi si possono trovare le tracce più marcate.
CULTURA DEL MISSISSIPI
Verso il 1200 a.C. nello stato del Mississipi si afferma la cosiddetta Cultura del Mississipi, sorta qualche secolo prima dell’arrivo degli Spagnoli e degli Francesi in queste zone. Secondo gli studiosi, era una civiltà molto avanzata che praticava l’agricoltura, la caccia e che ci ha lasciato notevoli reperti archeologici; tuttavia, non si sa molto di questa civiltà che porta ancora il marchio del mistero.
CITTÀ PERDUTE DEL NORD AMERICA
A detta di numerosi autori e ricercatori, nel vasto territorio che va dagli Stati Uniti meridionali fino al Canada, vi sarebbe la presenza di numerose città abbandonate, di misteriosi ruderi e strani resti archeologici: chi le realizzò? A che scopo ? Quando e perché? Come finirono le loro culture? Dove andarono in seguito le genti di queste città?
SCOPRIRONO L’AMERICA PRIMA DI CRISTOFORO COLOMBO…
In tutto il territorio statunitense vi si trova infine il passaggio di civiltà che si presume abbiano avuto, con le dovute eccezioni, poco a che fare con questo territorio. Citiamo i ritrovamenti di strutture archeologiche romane in Arizona, strutture di chiara origine cinese in California, presenze egiziane nei Mountain States e nel Midwest e, infine, ma non ne siamo sorpresi, rovine vichinghe nel New Hampshire, in Minnesota e nello stato dell’ Oklahoma!
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Sopra: Anche le Hawaii nascondono piramidi: |
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| Sopra: una piramide in America. Realizzata da Egizi giunti per chissà quali vie in Arizona, oppure da Atlantidei o Lemuriani che vi giunsero dopo il Diluvio? |
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PASQUALE ARCIUOLO
http://www.croponline.org/archeoamerica.htm
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Simone Barcelli
"Tracce d'eternità"
Cerchio della Luna Edizioni
Novembre 2009
Un incredibile viaggio ai confini della storia, tra le rovine di alcuni dei più misteriosi siti archeologici.
Il testo è indicato dallo Scaffale d’arte come consiglio di lettura nell’ambito del laboratorio d’arte inerente la mostra “Teotihuacan, la città degli déi”, in programma dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.




















