Le informazioni giungono frammentarie e meritano senz’altro conferma. Pubblichiamo un’altra immagine di Marte, in cui sono evidenziate presunte piramidi nonché il comunicato stampa di pochi minuti fa a firma dell’ing. Ennio Piccaluga, indirizzato a siti web e giornalisti:
“Sono molte le anomalìe di Marte. La loro consistenza è spesso labile, a volte incerta, ma ciò che colpisce l’osservatore è il numero elevato di tali anomalìe. Per esempio, sono molte le conformazioni orografiche piramidali, probabilmente opera di agenti atmosferici con venti che soffiano a oltre seicento Km. orari trasportando con se quantità enormi di abrasiva sabbia dei deserti marziani. Non è quindi impossibile che, fra le altre, vengano generate anche formazioni piramidali. Quello che invece potrebbe essere impossibile è che venga riprodotta la formazione delle tre piramidi della Piana di Giza rispettando, la distanza fra le tre strutture, i loro rapporti dimensionali e la disposizione simile a quella delle principali tre stelle della Costellazione di Orione. La foto marziana allegata è estratta da un originale ESA della sonda europea mars Express e mostra le tre alture su cui si notano senza dubbio i segni del tempo. Se fosse solo questa l’anomalìa di Marte la archivieremmo senz’altro fra le curiosità della natura; il fatto è che su questo pianeta c’è molto altro, con volti sul terreno di una qualità che non è azzardato definire fotografica, con strutture assimilabili alle ziggurat mesopotamiche e tubi canaliformi che entrano ed escono dalla superficie. Su Ossimoro Marte ho catalogato e mostrato centinaia di incredibili, e stranamente inedite, anomalìe, tante da farne un best seller ristampato più volte (anche questa un’anomalìa nel settore). Dopo ben quattro anni dalla sua pubblicazione, Ossimoro Marte è ancora fra i primi cento libri più venduti su Macrolibrarsi. Sul n. 55 di Area di Confine di Aprlie, da pochi giorni in edicola, è riportato per esempio il volto da me scoperto nella Valles Marineris, dalla qualità simil-fotografica e rappresentante le sembianze del volto del David di Michelangelo. Mi rendo conto che ciò può essere considerato assurdo, ma non posso arrogarmi il diritto di non mostravi questa meraviglia assecondando il principio di alcuni inveterati “skeptics” della scienza cosiddetta ufficiale ligi all’assioma che recita la frase “non può essere, quindi non è”. Ciò che deve invece essere ritenuto incredibile è il fatto che certi importanti particolari, da me evidenziati oltre quattro anni fa, giungano sui media con tanto ritardo. Ciò può servire a comprendere quante cose ci sono tenute nascoste e quanto sia scadente la qualità dell’informazione che ci viene fornita. Per fortuna c’è Internet. Grazie a tutti Voi e a quanti vorranno pubblicare questo scritto e le due foto allegate. Ennio Piccaluga”
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Simone Barcelli
"Tracce d'eternità"
Cerchio della Luna Edizioni
Novembre 2009
Un incredibile viaggio ai confini della storia, tra le rovine di alcuni dei più misteriosi siti archeologici.
Il testo è indicato dallo Scaffale d’arte come consiglio di lettura nell’ambito del laboratorio d’arte inerente la mostra “Teotihuacan, la città degli déi”, in programma dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.


















