Nella settima passata mi sono alternato tra le conferenze di Ultraterrestre a Zanè ed il Simposio del Cun a San Marino. Non intendo entrare nel merito delle conferenze e delle relazioni presentate perchè Tracce d’eternità è un luogo neutro e che intende rimanere tale, rispettando entrambi i contendenti. Ma visto che siamo su Facebook ci tenevo a fare una considerazione in merito esclusivamente alla partecipazione del pubblico a queste due conferenze nel loro complesso, senza distinzioni tra l’una e l’altra…
… entrambe hanno riscosso un ottimo seguito di pubblico ed il merito di questo va sicuramente agli organizzatori ( Xteam Veneto e Cun ) ma non solamente a loro. A mio parere non può essere un caso che proprio adesso che entrambe le manifestazioni sono state publicizzate tramite Facebook abbiano riscosso un tale successo. Ultraterrestre ha utilizzato questo socialnetwork già in passato, mentre per la prima volta anche il Simposio ha ricevuto una notevole eco anche in rete, al di fuori del sito del Cun.
Questo dimostra che se usato per “scopi nobili” Facebook dimostra la sua accezione più positiva, diventa utile e non solamente il miglior modo per distrarci dal lavoro. Mi vengono in mente le accuse che vengono mosse a Facebook di essere un perfetto strumento di controllo, può essere che lo sia, ma chi lo intende in questo modo o per meglio dire chi vorrebbe sfruttarne questo potenziale, deve anche fare i conti con questo rovescio della medaglia.
Se sarà internet il campo di battaglia della libertà di informazione, del futuro del mondo per voler essere melodrammatici, io credo avremo buone possibilità di vincere.
Illuminati, Globalisti,controllori chiamateli come volete, io li immagino come il Dr.Frankestin che manda Igor a recuperare un cervello da mettere nel mostro. Igor si sbaglia e ne prende uno “Abnorme”, mettono internet nei nostri computer, e quando il mostro prende vita diventa incontrollabile.
Frederick: Quel cervello che mi hai portato era di Hans Delbruck?
Igor: No.
Frederick: Ah, bene… Ti dispiacerebbe dirmi di chi era il cervello che gli ho messo dentro?
Igor: Non si arrabbierà vero?
Frederick: No, io non mi arrabbierò.
Igor: AB qualcosa.
Frederich: AB qualcosa? AB chi?
Igor: A.B. Norme.
Frederick: A.B. Norme?
Igor: Son quasi sicuro che era quello il nome.
Frederick: Vorresti dire che io ho messo un cervello abnorme in un energumeno lungo due metri e venti e largo come un armadio a due ante? Canaglia! è questo che vorresti dirmi!?!?
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Simone Barcelli
"Tracce d'eternità"
Cerchio della Luna Edizioni
Novembre 2009
Un incredibile viaggio ai confini della storia, tra le rovine di alcuni dei più misteriosi siti archeologici.
Il testo è indicato dallo Scaffale d’arte come consiglio di lettura nell’ambito del laboratorio d’arte inerente la mostra “Teotihuacan, la città degli déi”, in programma dal 9 novembre 2010 al 27 febbraio 2011 al Palazzo delle Esposizioni di Roma.




















